Un acquario per oranda

Ogni acquariofilo che si rispetti ha la sua bestia nera, l’acquario che proprio non vuole saperne di sembrare bello, quello che dà sempre problemi che provoca morie senza alcun preavviso e dove le piante stentano a crescere.
La mia bestia nera stata sin da subito la vasca da 240 litri istallata a casa di mio cognato (leggi QUI il precedente articolo). Una vasca sobria dal layout semplice e banale che sin da subito ha ospitato alcuni Cichlasoma parrot che già di per se non meritano nessuna considerazione positiva data la loro aggressività, l’incompatibilità con altre specie e con le piante! E poi ancora due tremende fioriture di alghe unicellulari, alcune costose morie, problemi di avvio e poi svuotato e riallestito (stessi pesci!). Mai una gioia!
Dopo sette anni l’ultimo parrot è finalmente morto e qui la svolta! La vasca è stata completamente smontata e riallestita cambiando materiali, pesci e collocazione; con un lavoro semplice ma con tante altre difficoltà sopratutto perché l’acquario da allestire farà da parete divisoria in una grande stanza.

Nuovo allestimento e nuovi i problemi da affrontare! Ecco alcune note e considerazioni da tener presente:
1 – Allestimento su due lati
Allestire un acquario che faccia da “muro” di separazione tra due ambienti è un qualcosa di non proprio semplice perché bisogna considerare alcuni aspetti importanti oltre ai soliti accorgimenti come il restare lontani dalle fonti di calore, dalla luce diretta ecc.


Un acquario che fa da parete divisoria diventerà il punto focale di una stanza ed ogni minimo difetto renderà il lavoro inutile, l’estetica in primis, deve essere impeccabile. Occorre prevedere è avere soluzioni utili e pratiche su dove si vedranno e/o si dovranno nascondere i cavi elettrici e i tubi dell’acqua (nel caso di un filtro esterno).
Se si ha a disposizione una vasca su misura il lavoro è piuttosto “semplice” dato che all’interno della muratura si può predisporre tutto l’ingombro estetico. Utilizzando un acquario standard bisogna invece avere le idee chiare sin da subito sopratutto nella costruzione dell’hardscape perchè occorre adeguarlo alle tubazioni e arredi esterni. Una semplice isola di rocce infatti, deve nascondere alcuni dettagli ma non deve nascondersi dietro agli eventuali suppellettili esterni che serviranno migliorare l’estetica esterna dell’acquario.
Nella foto sottostante si può notare come io abbia difatti decentrato gli arredi per lasciare spazio alle vallisneria che servirà a nascondere i tubi del filtro.a20180829_215418_vHDR_Auto.JPG
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Lo stesso dicasi per il lato opposto dove ho previsto l’aggiunta di una pianta per nascondere le tubazioni esterne. In questo caso spostare la radice e le rocce 15 cm più al centro elimina il rischio di nascondere i dettagli di rocce e legni dietro gli arredi esterni. Allestire troppo al lato l’isola di rocce risulterebbe dunque inutile perché nasconderemmo un dettaglio all’interno della vasca.
Un altro aspetto da considerare su un allestimento su due lati sono i due stessi lati a vista! Durante gli allestimenti si tende spesso a concentrare il bello degli arredi su un unico lato, destro o sinistro che sia. In un allestimento su due facciate occorre invece concentrare l’attenzione su entrambi i lati ma ciò non è semplice perché risulta spesso complicato dare importanza ad entrambi i lati; i colori, le curvature dei legni, le rocce e l’allestimento stesso risalta molto di più su un lato che sull’altro.

In situazioni di allestimento simili si deve cercare di creare qualcosa di diverso e fantasioso allestendo magari due distinti layout all’interno della stessa vasca. Due tipologie di rocce dai colori differenti e due allestimenti; una magari con piante e l’altro di sole radici in modo da dare un maggiore contrasto ai due lati della camera. L’acquario in questo modo apparirà meno monotono, più vivace e creerà la sensazione di essere in due ambienti diversi.
https://youtu.be/DEjSZmMdeR8
2 -I pesci
Oltre che ai gusti personali occorre sempre ricordarsi che una vasca va sempre allestita tenendo conto delle specie che si dovranno allevare ed è in un acquario al centro di una stanza che le cose si complicano! Allestire una vasca che farà da parete divisoria ha certamente molti pregi come già detto poc’anzi ma bisogna tener conto che normalmente, una vasca del genere sarà molto stressante. I pesci timidi davanti al passaggio continuo degli abitanti si potrebbero spaventare e/o nascondersi e stressarsi.


La specie da allevare  sarà certamente una di quelle che non fuggirà via, in cerca di un nascondiglio, non appena vede luci e ombre. Per tale motivo la scelta dei pesci può ricadere solo su specie “abituate a vedere gente” o quantomeno a specie che si curano poco di ciò che c’è oltre il vetro.
Consigliatissimi per queste vasche poco arredate sarebbero i pesci di gruppo quali i neon, i cardinali, e le rasbora. Tetra, caracidi e ciprinidi posso andare benissimo purché il gruppo sia veramente folto. Ovviamente una vasca da 220 litri netti può sembrare ridicola con un gruppo di 20-30 esemplari e, purtroppo, diventerebbe troppo oneroso acquistarne magari 100! Vi posso assicurare che 50 neon in una vasca da 180 litri sembrano veramente pochi, figuriamoci in 240! Una vasca di ciclidi Malawi è da escludersi perché la costante ricerca di tane e rifugi renderebbe la vasca sempre sporca e piena di buche, per un layout simile occorre un’oculata scelta della specie che spesso è difficile da trovare. Scalari, Discus e grandi ciclidi sarebbero delle vere chicche per questo genere di vasche ma i gusti del “cliente” vanno sempre rispettati.
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Un’ottima scelta può essere l’oranda in genere. Con l’esperienza fatta al Bonsai Galà 2018 di Galatina: una mostra a tema orientale nella quale ci siamo cimentati col G.A.S. (Gruppo acquariofilo Salentino), ad allestire una mostra a tema asiatico con oranda carpe ecc. E debbo dire la verità! mi ha fatto ricredere sulla bellezza di queste selezioni di pesce rosso dato che sono vivaci ma non troppo, molto simpatici anche nei movimenti, belli nei colori e nella forma anche se alquanto delicati. Una vasca molto grande è oltretutto un importante scelta di allevamento perché in poco tempo raggiungono dimensioni interessanti ed una vasca con un buon filtraggio fa proprio al caso loro.



3 – La vasca
La parte tecnica della vasca è rimasta la stessa tranne le luci che sono state sostituite con un impianto led da 60 luci causa la rottura dell’impianto originale. Poco male dato che i neon troppo potenti potrebbero dare fastidio alle Anubias che svilupperebbero presto le alghe.  
La vasca resta sempre la splendida Eheim MP Vivaline 240 combi (wenge) 120 x 50 x 40 (LxHxP) con mobile e scocca color noce scuro.
Il filtraggio viste le ottime prestazioni del precedente allestimento è rimasto con una soluzione a filtro esterno con l’heiem classic 250 completo di spugne e materiali filtranti originali del quale si può parlare solo bene!
Termoriscaldatore JÄGER da 200 Watt perchè gli oranda non sono pesci d’acqua fredda!
ALLESTIMENTO
Rocce di fiume rigorosamente rotonde di due colorazioni differenti: una di rainbow argentini (giallo arancio a righe), l’altro ciottoli di fiume neri e bianchi. entrambe le rocce rigorosamente senza spigoli.
fondo di sabbia finissima di quarzo bianco ideale per oranda e/o pesci che scavano sul fondo.
PIANTE E PESCI
Piante – anubias barteri “nana”, A.coffeifolia, Vallisneria gigantea
Pesci – Oranda 
PARAMETRI CHIMICO-FISICI
pH 7,7
GH 22°dGH
KH 15°dGH
Temperatura 23°C
Fotoperiodo 6 ore (fotoperiodo ridotto per evitare l’eccesso di alghe)
Nitrati 22 mg/L
Fosfati 0
Nitriti 0

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