Acquario con prato di semi XCube 26 Amtra

Realizzare un bellissimo prato per il nostro acquario non è oggigiorno difficile.

Hemianthus callitrichoides in vaso di propagazione

Con pochissimi euro infatti si possono acquistare i semi di piante di Hemianthus callitrichoides facile da coltivare e bellissima da vedere.

Pearling su Hemianthus callitrichoides

Hemianthus callitrichoides è infatti, con la sua altezza di poco menodi 2cm, l'”erba” da prato acquatico più bella. La sua piccola foglia, la sua velocità di crescita e la sua esigenza luminosa non eccessiva permette avere in poco tempo un bellissimo prato verde molto facile da gestire con semplici accorgimenti.

Qual’è la differenza tra la piantumazione delle piante e l’utilizzo dei semi?

L’utilizzo diretto delle piantine, le cosiddette “in vitro” cioè piante già germogliate e cresciute su substrato (in genere gelatina o su lana di roccia) permettono di controllare meglio sia lo sviluppo che l’area in cui vogliamo che cresca e che si diffonda ed è per questo che è molto indicata per vasche Iwagumi, Ryoboku e nell’aquascaping in genere che hanno cioè una maggiore complessità nella realizzazione.

La piantina “in vitro”, quando trasferita in vasca, avrà bisogno di alcune settimane per adattarsi al nuovo substrato e a diffondersi ed è proprio per questa sua caratteristica che è particolarmente indicato anche per gli acquascaping più complessi. La pianta infatti, solo dopo essersi adattata ed ancorata bene al substrato, inizierà a diffondersi lateralmente attraverso le radici. Questo tempo di latenza permette di gestire al meglio la loro diffusione.

Le piante in vitro a differenza dei semi, possono essere piantumate direttamente in acquario con la vasca colma d’acqua. Sono dunque utilissime per i ritocchi.

Per i semi il discorso è completamente diverso…

I semi di Hemianthus callitrichoides hanno bisogno di svilupparsi su substrato umido, non crescono bene se inseriti in acqua. Quando bagnati producono un rivestimento gelatinoso che ancorerà il seme al substrato per poi germogliare e far nascere la piantina che in poco tempo coprirà su tutta la superficie a disposizione. E’ chiaro dunque che l’utilizzo dei semi riduce la fase di adattamento al nuovo substrato velocizzando il processo di sviluppo delle piantine stesse. Ovviamente i semi sparsi in acqua o infilzati nel substrato colmo d’acqua non permettono il buon sviluppo delle piantine.

A differenza delle piante in vitro, i semi di Hemianthus e/o altri semi in genere hanno, a seconda della qualità e della modalità di conservazione, una percentuale di fertilità più o meno diversa da lotto a lotto. Generalmente la percentuale delle piantine che non germogliano è molto bassa ma bisogna stare sempre attenti affinché siano ben sigillati nelle proprie bustine e a riparo dall’umidità.

Una confezione di semi di Hemianthus callitrichoides cosidetta “small leaf”

Un consiglio sull’acquisto dal web è quello di cercare sempre piante di cui si conosca e sia ben descritto il genere e la specie. A volte sigle come “small”, “big”, leaf ecc. possono confondere e/o essere fuorvianti riguardo a quello che stiamo acquistando.

La semina e la gestione

Per approfondire meglio l’argomento mi è capitato tra le mani un bell’acquario della AMTRA XCUBE da 26 litri netti su cui descrivere tutto il processo di realizzazione di un pratino perfetto.

XCUBE – AMTRA completo di Materiali filtranti, pompa, manuale

IL SUBSTRATO…

Il fondo, per la buona realizzazione del pratino, può essere vario, i migliori risultati si ottengono sia con un fondo fertilizzato che inerte, l’importante che sia fine. La granulometria massima di 2 mm và benissimo per l’attecchimento. Sabbia, terre allofane, fluorite o quarzo non fanno molta differenza purché non sia troppo alto ad evitare che si creino zone anossiche; 4-6 cm sono ideali.

Il fondo, quando possibile, va ben lavato e risciacquato prima della semina onde evitare un’eccessiva torbidità al riempimento.

Fondo sabbioso su cui porre i semi

LA SEMINA

La sabbia o il substrato deve essere riposto uniformemente nell’acquario ed anch’esso dovrà essere posizionato in una zona stabile. Eventuali layout, zone vuote e arredi definitivi dovranno essere posizionati prima della semina. Non inserite piante o materiali che possono deteriorarsi fuori dall’acqua.

Considerando che occorre nebulizzare di tanto in tanto il fondo è consigliabile inumidire bene il substrato versando dell’acqua rigorosamente osmotica a circa 0.5 cm sotto la superficie esterna, questo per non creare zone stagnanti. La superficie di semina dovrà essere umida ma non ci dovrà essere acqua in superficie che accumuli o trasporti i semi. Fatto ciò l’acquario é pronto e si potrà procedere con la semina che deve essere uniforme su tutta la superficie, non badate a risparmiare sui semi (per quello che costano!) considerate che una percentuale più o meno elevata non germoglierà quindi spargeteli in maniera abbondante e uniforme, in particolare lungo i bordi ed abbiate la cura di conservare qualche seme per eventuali ritocchi nelle zone vuote non appena avverrà la germinazione.

L’acquario a questo punto va coperto con della pellicola per alimenti o altro materiale che si faccia attraversare dalla luce e per portare a saturazione l’umidità all’interno della vasca. Le luci dovranno restare accese h24

Giorno 0 – la semina

A seconda delle condizioni climatiche lo sviluppo delle piantine sarà più o meno veloce per questo acquario a 25°C e con le luci accese h24 le prime piantine si sono sviluppate dopo soli 3 giorni

Attendete qualche giorno facendo attenzione a non nebulizzare eccessivamente per poi, con alcuni semi rimasti, ritoccare le zone senza piantine. Se non si hanno a disposizione altri semi non c’è da preoccuparsi poiché in poco tempo diffonderanno da sole le piante e riempiranno gli spazi.

Giorno 5 – Risemina nelle zone vuote

A 25°C e con le luci accese h24 dopo 14 giorni anche la risemina (aree più scure) ha raggiunto la grandezza ideale e si può compiere il passaggio successivo. Non vi curate delle aree ancora vuote ben presto saranno interamente occupate dalla vegetazione.

Se avete intenzione di lasciare la vasca nuda così com’è, facendo estrema attenzione, potete versare l’acqua a circa 200-300 μS/cm. Il pH potrà essere aggiustato con torba a seconda della specie da allevare.

Se invece avete intenzione di arredare o avete già predisposto delle aree vuote per gli arredi potete procedere con il layout desiderato. Se gli arredi devono essere poggiati sulle piantine potete anche farlo senza problemi. Unico consiglio è quello di allestire il layout fuori dalla vasca per poi, evitando di rovinare le piantine in questa fase delicata, posizionarli sul fondo definitivamente.

Layout completo

Per una gestione semplice della vasca sconsiglio di mettere gli arredi a ridosso delle pareti perché potrebbe rendere scomodo tagliare il prato ai bordi. Questa vasca sarà in bella vista in un ufficio e dovrà dunque essere di facile gestione e di rapida manutenzione. A tale scopo ho posizionato solo alcune rocce laviche e un legnetto al centro senza “complicare” troppo la manutenzione.

PIANTE e PESCI

In un acquario del genere dopo qualche settimana dal riempimento, giusto il tempo che si stabilizzi bene il prato sul fondo, si può procedere con la semina delle altre piante che ovviamente dovranno essere compatibili con i pochi cm di fondo o con quanto progettato in precedenza.

Per ciò che riguarda i pesci invece bisogna tener conto che non si potranno avere pesci di fondo come Corydoras, Ancistrus o altre specie che scavano o rovistano a meno che non abbiate pensato ad un’area vuota che gli permetta il libero accesso al fondo sabbioso. L’optimum per questa tipologia di vasca sono i pesci di gruppo: Guppies, platy, XIpho, Barbus, Cheirodon, Paracheirodon, caracidi e ciprinidi in genere, adatti ovviamente alle dimensioni della vasca. Un’ottima alternativa sono le caridina e neocaridina, perfette per questo tipo di vasca se si chiudono bene i fori di ingresso dell’acqua nel filtro.

Normalmente pesci Guppies, Platy, Puntius o altre specie che possono mordere le foglie, non mangiano queste piantine ma è consigliabile sempre integrare l’alimentazione con un mangime a base vegetale per compensare l’eventuale “fame di verde” spesso sottovalutata da molti gli acquariofili.

L’acquario finito

LA VASCA

  • Vasca AMTRA XCUBE 26 31cm x 32cm x 37ccm (H x L x P)
  • Capacità: 26 litri netti
  • Illuminazione a 16 led così composti:
    • 10 led bianchi da 0.5Watt;
    • 2 rossi per le piante 2 x 0.5Watt; (disattivabili)
    • 4 blu con funzione di luce lunare
  • Filtro comprensivo di materiali filtranti quali:
    • Carbone attivo
    • 3 spugne a grana fine (bianche)
    • 2 spugne a grana grossa (nere)
    • Cannolicchi ceramici ultraporosi
  • Pompa da 1.9 watt 230L/h max
  • Arredi: Rocce laviche e legni di manila
  • Piante: Hemianthus callitrichoides
  • Pesci: Poecilia reticulata
  • Acqua:
    • 800 μS/cm
    • 15 dGH
    • 9 dKH
    • pH 6.9
  • Impianto CO2 consigliato
  • Fertilizzazione a seconda del fondo utilizzato si veda il protocollo di fertilizzazione più efficiente e comunque Ferropol della JBL 1ml ogni cambio d’acqua (10% a settimana)

MANUTENZIONE

Quando il prato sarà folto è bello alto si potrà procedere con delle semplici forbici, meglio se ricurve, a tagliare uniformemente il prato rimuovendo i residui vegetali con un retino e con l’aiuto alcuni cambi d’acqua.

All’occorrenza sifonare delicatamente il fondo.

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