Cibo vivo – Larve di chironomus

Con l’estate riparte la possibilità di divertirsi ad allevare colture di cibo vivo, per l’occasione ritorno a parlare di alimentazione con il cibo vivo ed in particolar modo delle oramai conosciute larve di chironomus che aiutano certamente a far star meglio e a risvegliare gli istinti predatori dei nostri pesci.

image

Le larve di chironomidi possono essere oltretutto un alimento sano e di facile reperibilità, basta solo conoscere qualche semplice accorgimento.
Come l’acquariofilia insegna sarebbe utile conoscere e capire bene di che specie stiamo parlando quindi vi consiglio di uscire un attimo dal questo blog e leggere su wikipedia la biologia di questi insetti.

Bene! Se avete letto il link, avrete di certo capito che non occorrono inoculi ma solo la fortuna che questi insetti depongano le loro uova e ottenere il massimo rendimento in termine di buon sviluppo di queste larve.
Un utile accessorio per far crescere bene queste larve è un semplicissimo sottopiatto* per vasi da fiore con un pizzico di foglie provenienti dalla potatura delle piante d’acquario** ed un pizzico di terriccio per dargli modo di alimentarsi.

image

Il tutto deve essere lasciato in 4-5 cm d’acqua facendo attenzione che non vada a mai a secchezza e reintegrando l’acqua evaporata con quella tenuta all’aperto per qualche giorno per evitare i residui di Cloro degli acquedotti.

image

Qualche giorno di pazienza e si potranno vedere le prime larve scuotendo il fango.

image

A questo punto le larve che col tempo si saranno sviluppate possono essere raccolte, lavate in acqua pulita***, somministrate e/o congelate.

* È importante, per un buon sviluppo delle larve, che ci sia un’ampia superficie di scambio aria/acqua in modo tale da avere un acqua con alto contenuto di ossigeno disciolto. Non si devono inserire aeratori ecc. poiché l’acqua deve essere calma in superficie altrimenti, come per le zanzare, i chironomidi non deporranno le uova se l’acqua è in movimento.
** Non conoscendo bene alcune proprietà fitotossiche delle nostre piante nostrane non escludo che si possano utilizzare anche le loro foglie
*** Alimentare i pesci sempre con molta parsimonia.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: