AQUARIOFILA DUE MARI – pensieri

Traggo profitto dal reportage della mostra a Taranto pubblicato dal
G.A.S. per ringraziare personalmente gli organizzatori del G.A.T. per la cortesia e disponibilità.

Con l’occasione mi soffermo ad esprimere alcuni pensieri scaturiti dall’aver vissuto la mostra in parte da protagonista ed in parte da visitatore.
Tra le vasche “tecniche” presenti in mostra, sono rimasto colpito dalla splendida vasca (quella nella foto) presentata alla mostra e che presenta delle dinamiche diverse dalla solita routine casalinga.
Non si tratta di una vasca con pesci eccezionali o con layout psichedelici ecc. ma è particolare solo per il fatto che in una vasca così lunga si può ammirare il carattere e comportamento delle varie specie di pesci che convivono insieme e si dispongono nella vasca a seconda delle loro esigenze, lontane o vicine alle piante, sotto corrente o nelle zone calme ecc.

Avevo già notato in diverse manifestazioni questo tipo di comportamento in vasche strette e lunghe piuttosto che larghe e corte. Ve le ricordate? No? Forse perché vi siete persa qualche manifestazione (male!).
Erano le vasche biotopo dei discus a Napoli Aquatica 2011 e cioè quella davanti allo stand della direzione e la vasca biotopo allestita dai membri di discus club.

Vasche insolite per le nostre case che però permettono di ammirare quel qualcosa in più sul comportamento dei pesci.
Che cosa faceva la differenza in queste vasche piuttosto che in altre? Vi sembra poco veder tanti discus muoversi tutti insieme come dei “semplici” cardinali! O come detto prima vedere disporsi tante specie diverse in particolari punti di una vasca.

Io ci ho passato alcuni quarti d’ora ad ammirare queste vasche.

Tutto questo per soffermarmi sul fatto che qualche volta nelle mostre ci si perde nel filtro della ditta x o nel mangime della ditta y senza soffermare lo sguardo a quello che vale la pena osservare ad una manifestazione, gli acquari e sopratutto i pesci

E quello che è più importante e che vale la pena, al di la di tutto, è partecipare senza snobbare i piccoli eventi.

Auguro buon lavoro e grazie ancora agli amici del G.A.T. !

Ps. Se ho omesso qualche vasca nel reportage del G.A.S. segnalatelo pure qui! 😉 😉

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