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Word Wetlands Day 2015

Come ogni anno, in tutto il mondo, riccorre oggi 2 Febbraio, il Word Wetlands day a ricordare la “Convenzione di Ramsar” (Ramsar, Iran, 1971), trattato internazionale per la conservazione e l’uso razionale delle zone umide e delle loro risorse.
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All’interno di tale trattato sono compresi importantissimi siti di interesse biologico quali laghi, fiumi, paludi, prati umidi, torbiere, fondali di marea, aree marine costiere, mangrovie e barriere coralline compresi anche alcuni siti artificiali come peschiere, risaie, bacini idrici e saline.

imageSpettacolare panorama che offrono i campi di riso terrazzati della contea dello Yuanyang (Cina), rischiano la distruzione a causa dell’esponenziale aumento delle piantagioni di palma da olio.


Il Ayamaru Lakes regno indiscusso delle Melanotaenia boesemani. Minacciato dall’uomo

Alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci, invertebrati e piante vivono e dipendono da questi ambienti per la loro sopravvivenza.
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Il progetto “piaba: compra un pesce e salva un albero” un sorprendente progetto americano ecosostenibile per salvaguardia della foresta amazzonica. Ne abbiamo già discusso QUI nel blog.

Questo blog, dedica come sempre un post speciale a questo particolare avvenimento ricordando a tutti come, anche il più piccolo acquitrino o un semplice ambiente palustre è unico ed essenziale per la vita di tanta biodiversità. Il nostro stesso hobby ci insegna quali siano le necessità di ogni singolo pesce o invertebrato allevato ed è nostro dovere far comprendere quanto sia di vitale importanza salvaguardare l’ambiente che ci circonda.


Non manca giorno che si sentono tristi notizie sui pericoli che comporta lo sconsiderato sfruttamento del territorio per le piantagioni di palma da olio. Riferendoci al sud-est asiatico fino a pochi anni fa era normale, per noi acquariofili, distinguere due principali biotopi asiatici per eccellenza, i fiumi e le risaie; gli ultimi ambienti artificiali, sfruttatti in tutti i sensi dalle popolazioni ma legati alla sostenibilità di un popolo che fino a pochi anni fa allevava e si sosteneva dai frutti stessi della loro terra; quello che può definirsi uno sviluppo sostenibile legato all’ambiente. Oggigiorno, come avrete avuto la possibilità di vedere nel video, le piantagioni di palma da olio portano solo alla distruzione di un popolo e di un territorio…..Spero spre di non dover dire che i nostri pesci “vivevano” in un determinato ambiente. Purtroppo lo stiamo già facendo!

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