Materiali e accessori per l'acquario naturale ADA

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Per allestire un acquario naturale in stile ADA accorre molta pazienza, si deve dettagliatamente pianificare la scelta dei materiali e soprattutto occorre avere le idee chiare sul tipo di allestimento che si vuole realizzare. Non è un caso se la stesura di questo articolo è nata tre mesi dopo l’allestimento e lo stesso allestimento è avvenuto dopo un mese dall’arrivo di tutti i materiali necessari. Nessuna improvvisazione dunque! Il filtro, il termoriscaldatore, il sistema di erogazione della CO2, i legni e/o le rocce e il fondo, devono essere pianificati in anticipo perché un errore durante l’allestimento sarà difficile da recuperare. Non siate spaventati da quanto scritto fin’ora, non c’è nulla di complicato nella realizzazione di queste vasche, purtroppo però, realizzazioni di questo tipo “costano”! Poco si improvvisa perché il bello dell’allestimento lo si vede solo dopo alcuni mesi ma i difetti ce li porteremo con noi sempre!   
Questo post è il secondo capitolo della categoria di articoli che potrete trovare selezionando, nell’area categorie, la sezione “acquario naturale!” dal menu e sarà interamente dedicato alla scelta di attrezzature e materiali per questa tipologia di allestimento. Partirò dunque dalla scheda tecnica dell’acquario allestito per farvi comprendere meglio quanto sia importante pianificare prima di allestire ma sopratutto qual’è differenza tra un semplice acquario e l’allestimento di un aquascape anche se di piccole dimensioni. In questo articolo troverete anche alcune indicazioni sull’acquisto degli accessori utili per i vostri allestimenti
La vasca

ADA Cube Garden Mini M (36x22x26cm spessore vetri 5mm)

Le “strane” misure della vasca corrispondono ad un rapporto 3:2 larghezza per altezza che, di per se, facilitano già il rispetto della regola dei terzi, regola molto utilizzata in fotografia, alla base della la regola aurea e che aiuta a mantenere un’estetica che dirigere l’attenzione dell’osservatore nei punti di forza che l’occhio umano tende inconsciamente a fissare in qualsiasi oggetto che osserva in natura. Serve anche all’aquascaper alle prime armi ad impostare e allineare gli arredi con maggiore facilità.

Ovviamente la scelta della vasca è puramente personale, di moda vanno oramai anche gli acquari cubici che permettono una maggiore profondità nell’allestimento pur non lasciando spazio laterale tra gli arredi.

Nonostante le mie convinzioni, che un allestimento non sia paragonabile ad un altro, si noti nelle foto sovrastanti, quali sono le differenze di allestimento: i cubi sono meglio predisposti per allestimenti centrali che permettono di ammirare la vasca da tutti i lati o angolari, dove predomina maggior bellezza negli allestimenti in altezza, come in questo caso. Nelle vasche rettangolari si può creare un acquario con maggiore prospettiva orizzontale anziché verticale. Ciò non vuol dire che non si possa fare il contrario ma la pianificazione estetica è importante nella scelta e l’acquisto della vasca. Vi ricordo inoltre che l’allestimento deve essere pianificato in funzione della vasca posseduta. I miei gusti personali ricadono quasi sempre sulle vasche rettangolari anche se preferisco l’estetica orizzontale. Nel mio allestimento ho tenuto conto di ciò.

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Generoso è lo spessore dei vetri che per una vasca così piccina e di un millimetro più spessa delle normali vasche ad evitare qualsiasi distorsione ottica del vetro a vasca piena. La lavorazione degli angoli dei vetri è precisa, la saldatura in sigillante incolore evita spessori eccessivi di collante e antiestetiche strisce in silicone nera.
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Particolare del vetro extrachiaro di Aquacube M. da notare spessore e lavorazione dei vetri

ILLUMINAZIONE 
l’illuminazione di Cube Garden Mini M di ADA è affidata a una splendida lampada a LED ADA AQUASKY 361 dalle caratteristiche luminose, a mio avviso perfette per la tipologia di vasca anche se occorre avere molte piante in vasca per goder appieno le potenzialità della lampada.

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Specifiche tecniche LED AQUASKY361 – Fonte ADA

SCHEDA TECNICA AQUASKY 361

  • Dimensione unità luminosa: W280xD68xH9mm
  • Dimensione clear stand: W360xD100xH9mm
  • Specifiche Alimentazione: AC100∼240V 50/60Hz
  • Consumo energetico: 17W
  • Consumo di corrente: 0.4A
  • Temperatura di colore: Circa 7,000K
  • LED: 0.4W/ciascuno x 30 LED
  • durata: Oltre 30,000 ore
  • Range temperatura di funzionamento: 0°- 35°
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Particolare del logo ADA a laser su plafoniera Aquasky 361

Filtrazione
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Viste le dimensioni della vasca ho optato per un Boyu  EF 05 piccolo ed efficiente filtro (ovviamente ) esterno, di facile manutenzione:

  • Filtro esterno per acquari fino a 60 L
  • Input: 220 V
  • Potenza: 5.5 W
  • Portata 300 L/h – 230v – 50hz
  • Dimensioni: 160 x 100 x 170 mm

FONDO
ADA – POWER SAND
E’ un “fondo  fertilizzato” utilizzato come substrato base per allestimenti a lungo termine, permette alle piante di radicare e crescere bene nel tempo. Per ciò che riguarda le proprietà del prodotto, cito direttamente le informazioni del produttore:

Il Power Sand è composto da pietre vulcaniche porose con una superficie irregolare e ciò ha una ragione ben precisa; i batteri infatti si nutrono di nutrienti organici che si accumulano nelle depressioni delle pietre vulcaniche. La proliferazione batterica sulle pietre fornisce sostanze nutritive per le radici e contribuisce alla crescita sana delle piante acquatiche. Quando i batteri prosperano all’interno del substrato, escrementi di pesce e resti di cibo vengono decomposti da questi ultimi ed il substrato rimane in buone condizioni per un lungo periodo di tempo. Questa è la stessa funzione che avviene in un ecosistema naturale.

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Lo strato poco compatto non permette la formazione di zone con carenza di ossigeno e non compatta il substrato, in questo modo le radici possono diffondersi facilmente con migliore  salute della pianta stessa.

AQUA SOIL AFRICANA
È un substrato composto di terra naturale sterilizzata a freddo con l’aggiunta di torba.
Caratteristica interessante di questi substrati è l’aiuto che offre nel mantenere bassa la durezza e il pH a 5.5 a 6.5 ideale per la maggior parte delle piante acquatiche e per ridurre lo sviluppo delle alghe.
Questi substrati hanno oltretutto un’alta C.S.C. acronimo di Capacità di Scambio Cationico che altro non è che la capacità delle argille, composti minerali di silicati di alluminio e ferro, di legare attraverso deboli legami chimici i microelementi dispersi in acqua (ecco il perché dell’acqua limpidissima) per poi renderli facilmente disponibili alle radici delle piante. Le dimensioni stesse delle particelle evitano che si compatti e facilita la radicazione delle piante da prato senza creare zone anossiche.
ROCCE E ARREDI
Rocce vulcaniche di varia pezzatura dai colori più o meno uniformi. Le rocce in questo allestimento non hanno funzione strutturale non devono cioè separare aree che ospiteranno piante o altro substrato ma hanno solo un ruolo estetico affinché l’occhio “scivoli” gradualmente dalla sezione ad alta piantumazione fino a quella a quella bassa piantumazione, creando maggiore naturalezza nella composizione.
Legni di tipo Reedmoore Root Wood immerso in acqua per 8 giorni. Questi legni saranno le “decorazioni” protagoniste dell’allestimento al cui interno si creerà un groviglio di piante e legni fornendo maggiori rifugi a pesci e caridina.
ALTRI ACCESSORI
Accessori per potatura e semina: pinze e forbici
Specie in un piccolo acquario, ma la loro utilità anche nelle grandi vasche è sorprendente! Accessori che possono sembrare banali come le forbici lunghe e ricurve assieme a due set di pinze lunghe permettono di piantumare e potare le piante anche nei contorti tronchi dove è impensabile che possano essere raggiunti con le mani o con corte pinzette
Termoriscaldatore a provetta da 25 watt. La scelta del termoriscaldatore sembra cosa da nulla eppure deve essere delle giuste dimensioni. Considerando le dimensioni dell’acquario e lo spessore del substrato che porta a dover cercarne uno corto da nascondere facilmente dietro arredi e piante. Nel mio caso ne ho utilizzato uno da 25 watt di soli 14 cm di lunghezza per vasche fino a 25 litri.
Erogazione CO2 attraverso bombola usa e getta da 600 grammi per uso alimentare. Molta vegetazione, tanta luce e pochi litri d’acqua non permettono di avere un impianto a CO2 fai da te. Ritengo sia d’obbligo doversi permettere un sistema di erogazione stabile e preciso. non mancherà la descrizione dettagliata dell’impianto in un articolo dedicato. In un acquario piccolo non è facile adattare tubi e quant’altro; occorre munirsi di accessori comodi da utilizzare, pulire, smontare e nascondere.

Contabolle in vetro dietro il diffusore della CO2 in vetro

Ecco un elenco completo di ciò che occorre per un buon impianto CO2:

PESCI ED INVERTEBRATI

  • Pseudomugil gertrudae
  • Neocaridina davidi var. blue
  • Neocaridina davidi var. red sakura
  • Neocaridina palmata var. white pearl

La scelta dei pesci si basa come sempre dai gusti personali dell’acquariofilo, in questo caso la scelta di allestire un acquario con prato di Hemianthus Callitrichoides non permette la possibilità di allevare pesci che rovistano nel fondo o che abbiano necessità di fondale sabbioso dove riprodursi creare nidi ecc. Le rocce oltretutto sono di tipo lavico dunque taglienti per pesci di grosse dimensioni occorrono dunque dei pesci piccoli e vivaci che hanno bisogno di molta vegetazione per riprodursi e che tollerano una forte illuminazione, in grado di vivere a pH basso e… che non siano “banali” pesci da acquario di comunità per motivi estetici e la compatibilità con le caridina ho optato per una comunità di Pseudomugil gertrudae. 

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Pseudomugil gertrudae femmina
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Pseudomugil gertrudae maschio

Le caridina sono d’obbligo per mantener pulito dalle alghe le piante. Ovviamente in una vasca così piccina non si potevano di certo inserire le classiche “multidentata”da 3-5 cm per questo la scelta è ricaduta sulle neocaridina davidi ecc.

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Neocaridina davidi


PIANTE

Le piante sono ovviamente il cuore dell’acquario. La scelta su di esse è ricaduta sullo sfondo posteriore Cabomba furcata vista la sua bella colorazione rossa degli apici delle foglie a rompere la “monotonia” verde. Hydrocotyle tripartita e Cryptocoryne beckettii come piante da livello medio tra le contorte radici Lilaeopsis brasiliensis tra le rocce. Hemianthus Callitrichoides completa l’estetica con un folto prato.
Questo capitolo termina qui! Nel prossimo articolo descriverò come allestire l’acquario. A voi non resta altro che rimanere connessi seguendo il blog, iscrivendovi attraverso i vostri social preferiti oppure attraverso la newsletter del blog lasciando la vostra mail (no spam!) In ogni momento potrete inoltre, cliccare nell’elenco delle categorie del blog alla voce “acquario naturale” o “acquari ADA” e leggere tutti gli articoli relativi a questo tipo di allestimento.

Buona lettura!

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